Concorso Ministero della Giustizia: 400 posti da direttore

In arrivo il bando di concorso per reclutare 400 direttori nel Ministero della Giustizia. Questa selezione pubblica è dedicata ai candidati laureati e fa parte del concorso Ministero della Giustizia previsto dal decreto rilancio. Le risorse assunte andranno inserite con un contratto a tempo indeterminato area III/F3 nel ruolo di direttore. Andiamo a vedere quali sono i posti messi a concorso, come aderire al bando e quali sono i requisiti di accesso.

Concorso Ministero della Giustizia

Come detto il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso per 400 direttori su base distrettuale che saranno inquadrati nell’Area funzionale Terza nella fascia economica F3. Tutti i posti messi a concorso sono nei ruoli di Amministrazione giudiziaria del Ministero della Giustizia ad eccezione della Valle d’Aosta. Andiamo adesso a vedere nel dettaglio quali sono le posizioni aperte.

Concorso Ministero della Giustizia

Concorso Ministero della Giustizia: suddivisione dei posti

I 400 posti messi a concorso dal Ministero della Giustizia per il ruolo di direttore sono così suddivisi:

  • 3 posti // Uffici giudiziari nazionali ed Amministrazione centrale // Codice CASS.
  • 5 posti // Distretto Corte di Appello di Ancona // Codice AN.
  • 1 posto // Distretto Corte di Appello di Bari // Codice BA.
  • 37 posti // Distretto Corte di Appello di Bologna // Codice BO.
  • 20 posti // Distretto Corte di Appello di Brescia // Codice BS.
  • 2 posti // Distretto Corte di Appello di Cagliari // Codice CA.
  • 3 posti // Distretto Corte di Appello di Caltanissetta // Codice CL.
  • 1 posto // Distretto Corte di Appello di Campobasso // Codice CB.
  • 2 posti // Distretto Corte di Appello di Catania // Codice CT.
  • 5 posti // Distretto Corte di Appello di Catanzaro // Codice CZ.
  • 40 posti // Distretto Corte di Appello di Firenze // codice FI.
  • 25 posti // Distretto Corte di Appello di Genova // codice GE.
  • 3 posti // Distretto Corte di Appello dell’Aquila // Codice AQ.
  • 5 posti // Distretto Corte di Appello di Lecce // Codice LE.
  • 2 posti // Distretto Corte di Appello di Messina // Codice ME.
  • 45 posti // Distretto Corte di Appello di Milano // Codice MI.
  • 31 posti // Distretto Corte di Appello di Napoli // Codice NA.
  • 3 posti // Distretto Corte di Appello di Palermo // Codice PA.
  • 7 Posti // Distretto Corte di Appello di Perugia // Codice PG.
  • 9 posti // Distretto Corte di Appello di Potenza // Codice PZ.
  • 2 posti // Distretto Corte di Appello Reggio Calabria // Codice RC.
  • 54 posti // Distretto Corte di Appello di Roma // Codice RM.
  • 4 posti // Distretto Corte di Appello di Salerno // Codice SA.
  • 45 posti // Distretto Corte di Appello di Torino // Codice TO.
  • 16 posti // Distretto Corte di Appello di Trieste // Codice TS.
  • 30 posti // Distretto Corte di Appello di Venezia // Codice VE.

Prevista inoltre la riserva del 30% dei posti che saranno distribuiti su base distrettuale a favore dei volontari FF.AA.

Concorso Ministero della Giustizia: requisiti generali e specifici

Come avviene in occasione di ogni pubblico concorso anche ai candidati al ruolo di direttore per il concorso del Ministero della Giustizia è richiesto il possesso di alcuni requisiti generali e di requisiti specifici. Andiamo a vedere quali sono.

Requisiti generali:

  • Possesso della cittadinanza italiana o di uno degli stati membri dell’Unione Europea.
  • Età non inferiore ad anni 18.
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni.
  • Pieno godimento dei diritti civili e politici.
  • Non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo.
  • Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso la pubblica amministrazione per persistente e insufficiente rendimento, cioè non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da impiego statale.
  • Non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati che comportano interdizione dai pubblici uffici.
  • Avere una posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva secondo la normativa italiana.

Requisiti specifici:

Tra i requisiti specifici del concorso Ministero della Giustizia troviamo il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

Diploma di Laura vecchio ordinamento in:

  • Giurisprudenza.
  • Economia e Commercio.
  • Scienze politiche.

Laurea Specialistica in:

  • Giurisprudenza (22/S).
  • Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S).
  • Scienze dell’economia (64/S).
  • Scienze economico-aziendali (84/S).
  • Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S).
  • Relazioni internazionali (60/S).
  • Scienze della politica (70/S).
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni (71/S).
  • Scienze per la cooperazione allo sviluppo (88/S).
  • Sociologia (89/S).
  • Studi europei (99/S).

Laurea Magistrale in:

  • Giurisprudenza (LMG/01).
  • Scienze economico-aziendali (LM-77)
  • Servizio sociale e politiche sociali (LM-87).
  • Relazioni internazionali (LM-52).
  • Scienze dell’economia (LM-56).
  • Scienze della politica (LM-62).
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63).
  • Scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81).
  • Sociologia e ricerca sociale (LM-88).
  • Studi europei (LM-90).

Per poter accedere al concorso Ministero della Giustizia è inoltre necessario possedere almeno uno dei seguenti requisiti specifici:

  • Aver prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria come funzionario giudiziario senza demerito per almeno cinque anni.
  • Aver svolto funzioni di magistrato onorario senza sanzioni disciplinari per almeno cinque anni.
  • Essere stato iscritto all’albo degli avvocati senza essere incorso in sanzioni disciplinari per almeno cinque anni.
  • Aver svolto attività di docente per almeno cinque anni scolastici interi in materie giuridiche della classe di concorso A-46 (Scienze giuridico- economiche) presso scuole secondarie di secondo grado.
  • Essere ricercatore in materie giuridiche da almeno due anni.
  • Aver prestato servizio in forze di polizia, ad ordinamento civile o militare, nel ruolo di ispettore o superiore per almeno cinque anni.
  • Aver conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche ed aver svolto l’attività lavorativa presso una pubblica amministrazione almeno per sei mesi in posizione funzionale all’accesso per cui è richiesto il possesso del diploma di laurea.
  • Aver svolto attività lavorativa presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso della quale è richiesto il possesso di diploma di laurea per almeno cinque anni.

Concorso Ministero della Giustizia: procedura e materie d’esame

Coloro che intendono candidarsi saranno selezionati in base alla valutazione dei titoli ed al superamento di un colloquio orale. Tale esame si svolgerà presso ognuno dei distretti interessati secondo le modalità adottate per evitare il contagio da Covid-19. Ogni candidato sarà esaminato dalle Commissioni che saranno costituite presso il distretto limitrofo come specificato dal bando.

Esame Ministero della Giustizia

Concorso Ministero della Giustizia: materie d’esame

L’esame orale del concorso Ministero della Giustizia verterà sull’accertamento della conoscenza delle seguenti materie:

  • Diritto civile.
  • Diritto amministrativo.
  • Diritto penale.
  • Diritto processuale civile.
  • Diritto processuale penale.
  • Disciplina del lavoro pubblico.
  • Le diverse responsabilità dei dipendenti pubblici in materia di appalti e codice del processo amministrativo.
  • Ordinamento giudiziario.
  • Servizi di cancelleria.
  • Conoscenza della lingua inglese.
  • Conoscenza delle tecnologie informatiche.

Concorso Ministero della giustizia: domanda di partecipazione e bando

Per partecipare al concorso Ministero della Giustizia per 400 posti da direttore presso il Ministero della Giustizia sarà necessario presentare domanda entro il 17 dicembre 2020 esclusivamente tramite procedura telematica. In particolare ogni candidato avrà facoltà di fare domanda per uno solo dei distretti disponibili.

Coloro che sono interessati a partecipare al concorso possono scaricare il bando da leggere attentamente per evitare di commettere errori. Ogni successiva comunicazione sarà pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia accedendo alla sezione “Strumenti >> Concorsi, esami, selezioni e assunzioni”.

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