Lavori usuranti: quali sono e requisiti

Alcune persone svolgono dei lavori che per loro natura sono considerati particolarmente pesanti e faticosi tanto che spesso arrivano a ridosso dell’età pensionabile decisamente provati nel fisico e nella mente. Bisogna sapere che la legge italiana prevede, per alcune particolari tipologie di lavori usuranti e gravosi la possibilità di andare anticipatamente in pensione. In questa guida andremo a scoprire quali sono i lavori usuranti e come funziona il prepensionamento.

Lavori usuranti: quali sono?

Il principio su cui si basa il concetto di “lavori usuranti” è che non tutti i lavori possono essere considerati uguali e non tutte le tipologie di lavorazione usurano allo stesso modo il fisico. Per questo motivo l’età pensionabile non può essere la stessa per un minatore o un altofornista rispetto ad un docente o un impiegato amministrativo. Tutti i lavori con il tempo usurano le persone ma non tutti lo fanno in egual misura sotto il punto di vista fisico. Per questo il legislatore ha deciso negli anni di regolamentare il mondo del lavoro stilando un elenco dei lavori considerati usuranti.

I lavori che rientrano nel novero dei lavori usuranti sono le attività inquadrate nell’articolo 2 del Decreto del Ministero del Lavoro del 19 maggio 1999 e nel Decreto n 66/2003 e Decreto 67/2011. Quando si parla di lavoratori che rientrano in questa particolare categoria stiamo parlando di:

  • Addetti a lavori usuranti.
  • Addetti a lavori usuranti notturni.
  • Addetti a lavorazioni svolte alla linea catena.
  • Addetti a lavori usuranti autisti.

Come abbiamo specificato, rientrando in una di queste categorie è possibile richiedere la pensione anticipata. Andiamo a vedere nel dettaglio ognuna delle categorie sopraelencate.

quali sono i lavori usuranti

Addetti a lavori usuranti

Secondo l’articolo 2 del Decreto 19 maggio 1999 del Ministero del Lavoro, possono accedere alla pensione anticipata tutti i soggetti addetti ai lavori usuranti di seguito specificati:

Lavori in cava, miniera o galleria nonché tutte le mansioni che vengono svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità.

  • Lavori svolti in cassoni ad aria compressa.
  • Lavori svolti da palombari.
  • Lavori svolti ad alte temperature.
  • Lavorazioni di vetro cavo.
  • Lavori svolti in spazi ristretti con carattere di prevalenza e continuità. In particolare si fa riferimento ai lavori di costruzione, riparazione e manutenzione navale, alle mansioni svolte con continuità in spazi ristretti come pozzetti, doppi fondi, intercapedini ecc.
  • Lavori di asportazione di amianto.

Lavori usuranti notturni

Secondo il Decreto Legislativo n.66/2003 viene considerato “lavoratore notturno” colui che svolge almeno una parte del suo orario lavorativo o almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero durante il periodo notturno, cioè in un periodo costituito da almeno sette ore consecutive che comprenda l’intervallo che va dalla mezzanotte alle cinque del mattino.

Pensione per lavori usuranti notturni

In base al Decreto legislativo viene considerato lavoratore notturno chiunque svolga un lavoro notturno per almeno 80 giorni lavorativi in un anno. Se l’impiego è part-time ovviamente il limite viene riproporzionato in base alle effettive ore di lavoro.

Il lavoro notturno viene considerato di base usurante se organizzato in turni di almeno sei ore in cui è compresa la fascia che viene indicata come periodo notturno oppure nel caso in cui il lavoro venga svolto in modo ordinario per periodi notturni di almeno tre ore.

Lavori alla linea di catena

In base al Decreto Legislativo 67/2011 articolo 1 comma 1 lettera c, vengono considerate lavorazioni svolte da addetti alla linea di catena:

  • Prodotti dolciari, additivi per bevande e altri tipi di alimenti.
  • Lavorazione e trasformazione di resine sintetiche e materiali polimerici termoplastici o termoindurenti.
  • Lavori alle macchine per cucire o meccaniche rimagliatrici per uso industriale o domestico.
  • Costruzione di autoveicoli e di rimorchi.
  • Lavorazioni con apparecchi termini per la produzione di vapore, riscaldamento, refrigerazione o condizionamento.
  • Altri apparecchi e strumenti.
  • Confezioni con tessuti di articoli per abbigliamento e accessori.
  • Confezione di calzature in tutti i materiali anche soltanto limitatamente a singole fasi del ciclo produttivo.

Autisti

Per finire, come specificato, rientrano tra i lavori usuranti anche tutti i conducenti di veicoli che abbiano i seguenti requisiti:

  • capienza complessiva non inferiore a 9 posti.
  • Adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Lavori usuranti: requisiti pensionistici

In tutti i casi sopraelencati è possibile richiedere il prepensionamento che offre a questi lavoratori la possibilità di andare in pensione con il cosiddetto sistema delle quote, al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • Anzianità contributiva di almeno 35 anni.
  • Età anagrafica di almeno 61 anni e 7 mesi.

Per i lavoratori autonomi è invece richiesto un anno di contributi aggiuntivo. Per quanto riguarda invece i lavoratori su turni bisogna effettuare una distinzione tra:

  • Occupati per un numero di giorni di lavoro pari o superiore a 78 giorni in un anno.
  • Occupati per un numero di giorni di lavoro che va da 64 a 71 giorni in un anno.
  • Occupati per un numero di giorni di lavoro che va da 72 a 77 giorni in un anno.

Per chi rientra nella prima categoria valgono gli stessi requisiti prepensionistici sopra illustrati. Coloro che invece hanno svolto attività lavorativa per un numero di giorni di lavoro che va da 64 a 71 giorni in un anno bisogna raggiungere un’anzianità contributiva di 35 anni e un’età anagrafica di 63 anni e 7 mesi.

Coloro che hanno svolto l’attività lavorativa per un numero di giorni di lavoro che va da 72 a 77 giorni in un anno devono invece maturare i seguenti requisiti: anzianità contributiva di 35 anni ed età anagrafica di almeno 62 anni e 7 mesi. Anche in questi casi per i lavoratori autonomi è richiesto un anno di contributi in più.

In base alla Legge di Bilancio 2017 sono state introdotte delle importanti modifiche in merito alla disciplina del prepensionamento. In particolare il diritto alla pensione anticipata viene riservato ai lavoratori che abbiano svolto almeno una delle attività lavorative che rientrano nel novero dei lavori usuranti per un periodo di tempo pari ad almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, cioè almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Lavori usuranti: domanda di pensionamento

Se le condizioni sopraelencate si verificano è quindi possibile richiedere un pensionamento anticipato. Bisogna quindi presentare la relativa domanda alla competente struttura territoriale dell’INPS, scaricando l’apposita domanda sul sito internet www.inps.it accedendo alla sezione moduli.

Domanda di pensionamento

La domanda deve essere corredata da copia della documentazione necessaria e dagli elementi di prova in data certa da cui è possibile far emergere la sussistenza dei requisiti necessari al prepensionamento. Nel caso in cui la domanda sia presentata oltre la data di scadenza (per il 2020 era il 1 maggio), il trattamento pensionistico sarà differito di:

  • 1 mese per un ritardo di massimo un mese.
  • 2 mesi per un ritardo superiore ad 1 mese e inferiore a 3 mesi.
  • 3 mesi per un ritardo pari o superiore a 3 mesi.

Lavori usuranti: novità in arrivo per il 2021

Secondo le ultimi indiscrezioni pare che il Governo metterà presto mano alla lista delle attività usuranti che consentono quindi accedere alla pensione anticipata. Per ora a stabilire quali siano queste attività, come detto, è l’articolo 1 del decreto 67 del 2011. Secondo quanto dichiarato da fonti governative potrebbero arrivare dei provvedimenti sia per aumentare la lista delle attività lavorative considerate usuranti sia per consentire a chi rientra nell’attuale elenco di attività usuranti di accedere alla pensione con meccanismi ancor più agevolati.

Il tutto sarà inserito nella probabile Riforma pensioni 2021 che potrebbe includere importanti novità sul sistema previdenziale, in particolare per i cosiddetti “lavori usuranti”. Vi consigliamo quindi di rimanere aggiornati visitando questa pagina in cui saranno immediatamente aggiornate eventuali modifiche legislative.

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