Bonus facciate 2021, come ottenere la detrazione del 90%

Per tutto il 2021 sarà possibile usufruire del Bonus facciate 2021, uno strumento che offre detrazioni fiscali che arrivano ad un massimo del 90% delle spese sostenute. Andiamo a vedere nel dettaglio che cos’è il Bonus facciate, chi può utilizzarlo e qual è il procedimento per poterlo richiedere.

Bonus facciate 2021: che cos’è?

Il Governo ha deciso di favorire la crescita introducendo una serie di sgravi fiscali e bonus, come ad esempio il Bonus facciate che consentirà, fino a dicembre 2021, di ristrutturare la facciata della propria casa con uno sgravio Irpef del 90%.

Questo provvedimento ha diversi scopi, da una parte infatti ha la finalità di riqualificare l’aspetto delle città italiane garantendo il decoro, migliorando nel contempo il risparmio energetico, dall’altra contente anche di creare lavoro per il settore edilizio. Questo bonus è rivolto a tutta la popolazione, gli edifici che possono essere ristrutturati sono infatti: condomini, case private, villette, sia all’interno che all’esterno dei centri storici.

Bonus facciate 2021: come funziona?

Ma come funziona questo bonus nel dettaglio? Se ad esempio si dovesse decidere di ridipingere la facciata della propria casa spendendo 50.000€, successivamente l’Agenzia delle entrate restituirà il 90% attraverso detrazioni Irpef.

come funziona Bonus facciate 2021

Non bisogna quindi credere che l’Agenzia delle Entrate faccia un bonifico di 45.000 € ma piuttosto scalerà la somma dall’importo futuro delle tasse che il richiedente si ritroverà a pagare, spalmandolo in più rate annuali. Per la precisione la somma viene restituita in 10 anni, quindi si avrebbero 4500 € ogni anno per 10 anni.

Bisogna inoltre specificare che il Bonus facciate non passa dal 90% al 110% ma che l’aliquota del Superbonus 110% può essere raggiunta soltanto se insieme alla tinteggiatura vengono fatti altri tipi di lavoro, come ad esempio il cappotto termico.

Bonus facciate 2021: a chi è diretto?

Come anticipato precedentemente qualsiasi tipo di immobile può beneficiare del Bonus facciate 2021: abitazioni (da A1 ad A10), negozi (C1), industrie (D7 e D8), cantine, magazzini (C2), garage (C6) ecc. Quindi in base alle indicazioni qualsiasi sia la categoria catastale in cui ricade l’edificio è possibile utilizzare il bonus.

Addirittura rientrano anche i beni strumentali all’impresa. Il Bonus facciate è inoltre sfruttabile purché gli edifici in questione ricadano all’interno della Zona A e B o assimilabili del proprio comune.

Il Bonus facciate oltre che alle persone fisiche, agli esercenti ed ai professionisti è diretto anche alle società semplici, agli enti pubblici e privati che svolgono un tipo di attività non commerciale, alle associazioni di professionisti, ai contribuenti che conseguono reddito di impresa, quindi società di persone e società di capitali.

Ad essere esclusi dal bonus sono tutti coloro che posseggono in via esclusiva redditi assoggettati a tassazione separato o imposta sostitutiva, come il regime forfettario. A richiedere il bonus non deve necessariamente essere il proprietario dell’immobile ma possono farlo anche: inquilini, acquirenti promittenti, familiari conviventi, conviventi di fatto, sia residenti che non residenti nel territorio italiano.

Per finire bisogna specificare che il Bonus facciate non spetta al familiare del possessore dell’immobile quando gli interventi sono previsti su immobili che non sono a disposizione perché locati o concessi in comodato d’uso. Esclusi in questo caso anche gli immobili come strumentali all’attività di impresa.

Bonus facciate 2021: quali lavori rientrano?

Nello specifico le detrazioni introdotte dal Bonus facciate 2021 spettano per i seguenti interventi:

  • Tinteggiatura o pulitura della facciata esterna delle strutture opache della finestra.
  • Ripristino, rinnovo, miglioramento o consolidamento degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio.
  • Ripristino, rinnovo, miglioramento o consolidamento degli elementi costitutivi di: balconi, ornamenti, fregi, compresi anche quelli di sola pulitura o tinteggiatura.
  • Interventi su cornici, parapetti, pluviali e grondaie oltre che la sistemazione delle parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca delle facciate.

Bonus facciate quali lavori rientrano

Riassumendo questa agevolazione riguarda tutti i tipi di lavoro che vengono effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, sulla parte anteriore, cioè frontale e principale dell’edificio o anche sugli altri lati dello stabile.

Il Bonus facciate 2021 invece non spetta per gli interventi che vengono effettuati sulle facciate interne degli edificio se non visibili dalla strada o da un suolo aperto all’uso pubblico.

All’interno delle detrazioni sono inclusi anche: opere di smaltimento materiali, diritti di segreteria, allestimento ponteggi, IVA, occupazione suolo pubblico e parcelle dei professionisti impiegati.

Bonus facciate 2021: lavori esclusi

Sono invece escluse dalle detrazioni le seguenti tipologie di lavorazione:

  • Interventi sulle superfici confinanti con: cortili, chiostrine, cavedi e spazi interni, fatte salve quelle visibili da strada o suolo pubblico.
  • Sostituzione di: infissi, finestre, vetrate, inferriate, portoni d’ingresso e cancelli.
  • Sostituzione grondaie, pluviali, antenne televisive.
  • Interventi che riguardano il tetto.

Bonus facciate 2021: massimo detraibile e adempimenti necessari

A differenza di altri bonus simili le detrazioni che competono per il rifacimento delle facciate non hanno un limite massimo. Quindi il tetto massimo, in termini pratici, è rappresentato dal gettito IRPEF che il richiedente è in grado di produrre.

Per usufruire del Bonus facciate è necessario effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico parlante, sia bancario che postale, che contenga:

  • Causale del versamento.
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • Numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico.
  • La dicitura nella descrizione del bonifico di “lavori di restauro facciata ai sensi dell’art.1 commi 219-224, Legge 160/2019”.

Secondo la legge coloro che beneficiano del Bonus facciate 2021 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino ad un importo massimo del corrispettivo dovuto anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato come credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Ancora, in alternativa i contribuenti hanno la facoltà di scegliere una cessione di un credito d’imposta con importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, anche istituti di credito e altri intermediari finanziari.

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