Contratto stage e tirocinio: cos’è, durata e diritti

Il contratto di tirocinio formativo per regolarizzare stage e tirocini non curricolari è molto utilizzato negli ultimi anni e ha subito numerose modifiche dal legislatore. Andiamo a scoprire che cos’è il contratto di stage e tirocinio, la retribuzione prevista e la durata sia massima che minima.

Contratto stage e tirocinio: cos’è e come funziona?

Il contratto di tirocinio formativo (stage) e il tirocinio di orientamento non curricolare, sono stati modificati dal DL 138/2011 e convertiti nella legge 148/2011 che ha previsto numerose limitazioni tra cui la durata massima, che non può superare i sei mesi, comprese proroghe. Questa tipologia di contratti devono essere riservati esclusivamente a neo-diplomati o neo-laureati entro un anno dal conseguimento del diploma o della laurea.

Tuttavia la sentenza della Corte Costituzionale 287/2012 ha stabilito tali disposizioni come illegittime ed ha rimandato la materia dei tirocini alle norme regionali. La Conferenza Stato Regioni e Province autonome è quindi intervenuta sull’argomento pubblicando le “Linee guida su stage e tirocini” per standardizzare in tutta Italia il ricorso a tale forma contrattuale. Proprio all’interno di queste linee guida è stato introdotto il riconoscimento ad uno stipendio minimo per le attività svolte dagli stagisti che per legge è vietato a titolo gratuito, con l’introduzione di una sanzione amministrativa da 1000 a 6000 euro per le aziende che utilizzano tirocinanti senza compenso.

Esistono varie tipologie di stage e tirocinio: tirocini di reinserimento o inserimento al lavoro, tirocini promossi a favore di categorie disagiate, tirocini a favore degli immigrati, periodi di praticantato previsti dagli ordini professionali. In ogni caso sarà importante il rispetto delle regole di base di questa particolare tipologia di contratto.

Contratto di lavoro stage e tirocinio

Le regole di stage e tirocinio sono dunque le seguenti:

  • Tutti i tirocinanti hanno diritto ad un’indennità minima garantita che non può essere inferiore a 300 euro.
  • Lo stage non è applicabile per i lavoratori che non necessitano di un periodo di formazione preliminare.
  • I tirocinanti non possono essere utilizzati per sostituire lavoratori a tempo determinato o assenti per malattia, ferie o maternità.
  • Le aziende che impiegano fino a 5 addetti a tempo indeterminato possono assumere al massimo 1 tirocinante, le aziende che hanno tra i 6 ed i 20 dipendenti a tempo indeterminato massimo 2 stagisti, quelle che superano i 20 dipendenti fino a massimo il 10% dei lavoratori assunti a tempo determinato.

Contratto stage e tirocinio: durata

In base alla tipologia del contratto di stage e tirocinio c’è una variazione della durata massima e minima possibile. Andiamo a vedere insieme tutti casi:

  • Tirocinio formativo e di orientamento: durata massima prevista non superiore a 6 mesi.
  • Tirocinio di inserimento o reinserimento al lavoro: durata massima non superiore a 12 mesi.
  • Tirocini a favore di soggetti svantaggiati: durata non superiore ai 12 mesi ma per i tirocini per disabili il limite massimo è di 24 mesi.

Contratto stage e tirocinio: retribuzione e diritti

Il compenso minimo previsto per un contratto di stage e tirocinio è stabilito dalle Regioni e dalle Province autonome. Secondo le linee guida tale retribuzione non può essere inferiore ai 300 euro lordi mensili mentre per i tirocini attivati nei confronti di percettori di ammortizzatori sociali tale indennità non dovrà essere erogata.

Questa indennità viene considerata dal punto di vista fiscale come reddito assimilato a lavoro dipendente ma non essendo un’attività lavorativa non comporta la perdita dello stato di disoccupazione.

Ovviamente i diritti dello stagista sono estremamente importanti per il corretto svolgimento del tirocinio, in qualsiasi forma esso sia previsto. In particolare bisogna ricordare che:

  • I tirocini sono dei percorsi formativi che hanno lo scopo di inserire il soggetto nel mondo del lavoro e vengono attivato in base ad una convenzione tra il soggetto ospitante e l’ente promotore.
  • L’ente promotore può essere una scuola superiore pubblica, un’università, centri per l’impiego, centri di formazione professionale, consulenti del lavoro, cooperative sociali e tanto altro. Questi enti si occupano di organizzare materialmente il tirocinio presso le aziende, studi professionali, fondazioni in cui si svolge.
  • Ogni tirocinio deve prevedere un progetto formativo creato in base alle Linee Guida e che contenga indicazioni specifiche sulla durata stessa dello stage, sull’orario, sugli obiettivi e obblighi a cui è sottoposto il tirocinante e sull’assolvimento degli obblighi ai fini INAIL contro l’eventualità di infortuni sul lavoro.
  • Il soggetto promotore e il soggetto ospitante dovranno garantire durante lo stage la presenza di un referente (o tutor) per seguire il tirocinante nella sua esperienza lavorativa.
  • Alla fine dello stage, nel caso in cui il tirocinante abbia frequentato il 70% del corso otterrà una valutazione positiva relativa alle competenze che ha acquisito e un’attestazione delle attività svolte con relativa qualifica da registrare all’interno del libretto formativo del cittadino.
  • Il tirocinante può sospendere il percorso formativo in caso di: malattia prolungata che determini l’assenza per la metà o 1/3 del tirocinio, maternità. In questi due casi è dunque possibile, a seguito della sospensione, superare i limiti di durata dello stage.
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