Contratto di lavoro in apprendistato: tutti i dettagli

Questa guida è dedicata al contratto di lavoro in apprendistato. In particolare parleremo della retribuzione, della durata prevista e delle agevolazioni per il datore di lavoro. Se siete alla ricerca di tutte le informazioni per capire come funzioni l’apprendistato non dovrete dunque fare altro che leggere questa guida dettagliata.

Contratto di lavoro in apprendistato: che cos’è e come funziona?

Negli ultimi anni si è assistito ad un graduale aumento del ricorso alle assunzioni in apprendistato. Questa tipologia di assunzione è infatti molto vantaggiosa per le imprese ed anche per il lavoratore, poiché contiene delle regole specifiche sia per quanto riguarda la durata che la retribuzione.

In parole povere un contratto di lavoro in apprendistato non è altro che un contratto che prevedere un periodo di formazione iniziale. Al termine del periodo di formazione, se c’è l’accordo tra le parti, l’apprendistato si trasforma in contratto a tempo indeterminato.

Contratto di lavoro in apprendistato

L’apprendistato è stato rivisto e regolamentato dal Jobs Act con decreto legislativo n°81/2015. Secondo le modifiche apportate dal Jobs Act l’apprendistato è stato suddiviso in tre diverse tipologie:

  • Apprendistato per la qualifica professionale.
  • Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere.
  • Apprendistato di alta formazione e ricerca.

Nella Legge di Bilancio 2020 sono inoltre stati previsti dei bonus specifici per i contratti di apprendistato stipulati dalle piccole e medie imprese per stimolare nuove assunzioni.

Come detto abbiamo tre diverse tipologie di contratti di apprendistato, andiamo a vedere come funzionano in termini di durata e retribuzioni.

Contratto di lavoro in apprendistato: durata e retribuzione

Il contratto di apprendistato ha come regola generale quella di poter essere stipulato dai datori di lavoro che hanno l’intenzione di assumere lavoratori entro e non oltre i 29 anni di età. Tuttavia, con il Jobs Act, la possibilità di essere assunti con un contratto di apprendistato è stata estesa anche a: disoccupati che percepiscono la Naspi, Asdi, Dis-Coll o mobilità ed in questi casi non sono presenti limiti di età. Tutto questo con lo scopo di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di tutti quei disoccupati che percepiscono sussidio di disoccupazione.

Come detto l’apprendistato è una forma contrattuale molto vantaggiosa per il datore di lavoro poiché può beneficiare di alcune agevolazioni contributive e retributive. Tuttavia questa tipologia di lavoro subordinato è indirizzata in particolare ai più giovani che oltre a svolgere quindi un’attività lavorativa retribuita potranno godere di una formazione specifica per ricoprire il proprio ruolo.

Il contratto di apprendistato, in ogni tipologia, deve essere necessariamente volto alla formazione professionale e deve essere redatto in forma scritta. Inoltre è necessario che comprenda un piano formativo e che il lavoratore sia inquadrato entro un limite massimo di due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, oppure di ricevere una retribuzione graduale in base all’anzianità di servizio.

Contratto apprendistato

Contratto in apprendistato: Retribuzione e durata

Andiamo adesso a vedere la retribuzione e la durata del contratto di apprendistato in base alle tre tipologie previste dalla legge:

Contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

Questa tipologia di contratto è rivolta ai giovani tra i 15 ed i 25 anni di età ed ha come obiettivo quello di consentire a chi ancora studia di avere un’esperienza reale nel mondo del lavoro. L’apprendistato in questo caso ha una durata non superiore ai 3 anni ed ha una retribuzione di 2000 euro all’anno per i minorenni e di 3000 euro all’anno per i maggiorenni.

Contratto di apprendistato professionalizzante

Questa tipologia di apprendistato è rivolta ai giovani tra i 18 ed i 29 anni, oppure anche ai giovani di 17 anni se in possesso di qualifica professionale. Questo contratto si basa su quanto previsto dai CCNL di categoria anche per quanto riguarda la durata e la retribuzione. Di solito questa tipologia di contratto non può essere superiore a 3 anni o inferiore a 6 mesi come durata.

Il contratto dovrà essere redatto in forma scritta ed indicare la qualifica prevista al termine dell’apprendistato oltre che il profilo formativo. Come detto con il Jobs Act è stata estesa la possibilità di utilizzare questa tipologia contrattuale anche per i disoccupati percettori di sussidi di disoccupazione. Per quanto riguarda la retribuzione in generale questa parte dal 60% della retribuzione prevista per il livello di assunzione, percentuale che nel corso degli anni passa al 100%.

Contratto di apprendistato per l’alta formazione e la ricerca

Per quanto riguarda questa tipologia di apprendistato è rivolta ai giovani tra i 18 ed i 29 anni ed ha l’obiettivo di consentire il conseguimento del diploma di istruzione secondaria (laurea, master, dottorato di ricerca, praticantato per l’accesso a ordini professionali). Rappresenta un’ottima soluzione per conseguire un diploma o una certificazione tecnica ed agevola l’ingresso dei giovani nelle aree di ricerca delle diverse aziende.

Tutti i tipi di contratto di apprendistato sono molto convenienti per il datore di lavoro che possono beneficiare di importanti agevolazioni contributive e non solo. Infatti è possibile dedurre le spese ed i contributi dalla base imponibile Irap e i lavoratori assunti in apprendistato sono esclusi dal calcolo dei limiti numerici previsti dalla legge sui contratti collettivi.

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