Bonus matrimonio 2021: contributo di 3 mila euro

In questa guida parleremo del Bonus matrimonio 2021 ed andremo ad analizzare il suo funzionamento scoprendo quali sono le categorie che possono accedere all’agevolazione. Scopriremo inoltre tutte le informazioni necessarie a fare domanda.

Bonus matrimonio 2021: che cos’è?

Il Bonus matrimonio 2021 è un’agevolazione dedicata alle future coppie di sposi e consiste un una detrazione del 25% sulle spese sostenute per il ricevimento di nozze che dovrà essere indicata sulla dichiarazione dei redditi.

Questo incentivo è stato pensato con lo scopo di sostenere economicamente le giovani coppie che convoleranno a nozze nel 2021 e grazie a questo strumento sarà possibile coprire almeno una parte dei costi relativi all’organizzazione dell’evento.

L’istituzione di questo bonus ha inoltre lo scopo di aiutare un settore che è stato messo in forte crisi dalla pandemia di covid-19. Concretamente il Bonus matrimonio 2021 consiste in una detrazione sull’imposta lorda del 25% delle spese sostenute, per un massimo di 25.000€, in poche parole se si organizza un evento da 25.000€ la detrazione corrisponderà a 6250€ erogabili in cinque rate annuali.

Cos'è Bonus matrimonio 2021

Bonus matrimonio 2021: criteri di accesso

L’importo massimo a cui potranno accedere le coppie usufruendo del Bonus matrimonio 2021 è di 3000€. Per poterne beneficiare sarà necessario tuttavia soddisfare i seguenti requisiti:

  • Isee massimo di 30.000€ calcolato sommando i valori dei due nuclei familiari di origine e quello dei due sposi, il tutto ridotto del 40%.
  • Il matrimonio dovrà essere svolto sul territorio regionale sia religioso con effetti civili che matrimonio civile che unione civile dal 15 settembre 2020 al 31 luglio 2021.
  • Contrarre matrimonio civile o concordatario o unione civile secondo la legge n.76/2016.
  • Poter far valere un rapporto di lavoro da almeno una settimana.
  • Fruire del congedo entro 30 giorni dalla celebrazione.
  • Essere in grade, anche se lavoratori disoccupati, di dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio si è lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende artigiane, industriali o cooperative.
  • Non essere in servizio per malattia, sospensione del lavoro, richiamo alle armi, fermo restando l’esistenza del rapporto di lavoro.
  • Il Bonus non viene erogato a chi contrae il solo matrimonio religioso.

Bonus matrimonio 2021: cosa comprende

Come andremo a vedere il Bonus matrimonio 2021 offre un contributo per numerose categorie di spesa che i futuri sposi potrebbero trovarsi a dover affrontare. Nello specifico sono ammesse le seguenti spese:

  • Spese di pubblicazione.
  • Spese di partecipazioni ed inviti.
  • Spese per la fornitura di fiori ed arredi floreali.
  • Spese di parrucchieri, estetisti.
  • Spese acquisto anelli nuziali.
  • Spese acquisto abbigliamento.
  • Spese noleggio vettura per il giorno delle celebrazioni.
  • Spese affitto sala/locali.
  • Spese di catering.
  • Spese per servizi fotografici e riprese video.
  • Spese per intrattenimento musicale.
  • Spese per regali per i testimoni.
  • Spese per agenzie di viaggio.

Tutte le domande con la richiesta del Bonus potranno essere inviate dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gurs e fino ai 60 giorni successivi al dipartimento Famiglia con firma congiunta dei futuri sposi.

Bonus matrimonio 2021: come fare domanda?

Possono richiedere il Bonus matrimonio tutti i lavoratori, operai, apprendisti, a domicilio, dipendenti di aziende o cooperative e artigiani. Per poter richiedere il bonus è necessario il rispetto dei seguenti requisiti:

  • Matrimonio civile o concordatario.
  • Contratto di lavoro stipulato da almeno una settimana.
  • Che i richiedenti non siano in congedo lavorativo per più di 30 giorni.

Questo sussidio spetterà anche a chi è divorziato o vedovo ed anche se ha già usufruito del bonus precedentemente. Inoltre anche i disoccupati potranno richiederlo se potranno dimostrare di aver lavorato nei 90 giorni precedenti il matrimonio per almeno 15 giorni.

I termini per la presentazione della domanda variano:

  • I lavoratori occupati devono presentare domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dalla data del matrimonio o dell’unione civile.
  • I lavoratori disoccupati richiamati alle armi devono presentare domanda all’INPS entro un anno dalla data del matrimonio o unione civile.

Come fare domanda inps

Molto cambia anche nelle modalità di presentazione della domanda:

  • I lavoratori occupati presentano domanda al datore di lavoro avendo cura di allegare certificato di matrimonio o unione civile o stato di famiglia con i dati dell’atto rilasciato dall’autorità comunale, oppure dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante lo stato di coniugato e gli estremi del matrimonio o unione civile.
  • I lavoratori disoccupati o chiamati alle armi presentano domanda all’INPS attraverso il servizio dedicato.

I disoccupati dovranno anche presentare i seguenti documenti:

  • Autocertificazione che attesti lo stato di disoccupazione alla data del matrimonio.
  • Autocertificazione di avvenuto matrimonio.
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il rapporto di lavoro di almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti al data del matrimonio o unione civile.

Per quanto riguarda i lavoratori richiamati alle armi, dovranno allegare alla domanda la seguente documentazione:

  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante lo stato di disoccupato alla data del matrimonio o dell’unione civile.
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi di matrimonio o unione civile.
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa al rapporto di lavoro non impiegatizio con durata dalla data del matrimonio da almeno una settimana.
  • La copia dell’ultima busta paga.

Bonus matrimonio 2021: come viene erogato

L’INPS effettua il pagamento tramite bonifico presso l’ufficio postale o anche mediante accredito sul conto corrente bancario o postale attraverso il codice IBAN indicato nella domanda presentata dal lavoratore.

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