Contratto di lavoro accessorio: come funziona

In questa guida paleremo del lavoro accessorio per scoprire che cos’è e come funziona, quali sono i limiti retributivi e come avviene il pagamento dell’attività lavorativa.

Il lavoro accessorio è possibile soltanto in presenza di una serie di limiti retributivi, infatti il pagamento dell’attività lavorativa avviene tramite appositi voucher, cioè dei buoni in forma cartacea con un valore prestabilito dal Ministero del Lavoro.

Contratto di lavoro accessorio: che cos’è?

Partiamo dal chiarire cosa si intende per prestazione di lavoro accessorio: si tratta di ore di attività lavorativa che danno vita, insieme alla totalità delle ore svolte per i vari committenti, a compensi che non superino 7000 euro nel corso di un anno civile.

Questa tipologia di lavoro è stata creata per soddisfare le esigenze sia produttive che professionali dei datori di lavoro che hanno bisogno di ricorrere a lavoro saltuario. Questo contratto lega tra loro: collaboratore (cioè il prestatore di lavoro) ed il committente (cioè il datore di lavoro).

Contratto di lavoro accessorio

Questa tipologia di contratto ha l’indubbio vantaggio di consentire al committente di utilizzare il lavoro dei collaboratori in modo estremamente flessibile, senza che sia necessario espletare troppe formalità ma restando comunque nel perimetro delle leggi in vigore. Il collaboratore infatti viene retribuito per il proprio lavoro con un compenso esente da imposizioni fiscali ma avendo contemporaneamente una piena copertura INAIL per gli infortuni sul lavoro che potrebbero verificarsi. Inoltre il lavoro accessorio non incide sulla posizione di disoccupato o inoccupato.

Contratto di lavoro accessorio: come funziona?

Secondo quanto stabilito dalla legge un collaboratore può svolgere prestazioni di lavoro accessorio fino a raggiungere una somma non superiore ai 7000 euro complessivi per la totalità dei suoi committenti, nel corso dell’anno solare. Questo limite viene ritoccato annualmente in base agli indici ISTAT.

Nel caso in cui il committente sia un imprenditore commerciali o un professionista la somma massima che il collaboratore può ricevere da ogni committente non deve superare i 2000 euro.

Anche per quanto riguarda il lavoro agricolo valgono le stesse regole, in particolare il lavoro accessorio si applica alle attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito di attività agricole di carattere stagionale ed è rivolta a pensionati e giovani con meno di 25 anni, purché regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado.

Possono far ricorso al lavoro accessorio tutte le attività agricole che prevedono di realizzare, o che hanno realizzato nel corso del precedente anno solare, un volume d’affari inferiore a 7000 euro e composto da cessioni di prodotti agricoli per almeno due terzi.

Molto importante sottolineare che anche coloro che percepiscono prestazioni di sostegno al reddito o integrazioni di salario possono svolgere attività di lavoro accessorio ma in questo caso il compenso complessivo nell’anno solare non deve superare i 3000 euro.

Il pagamento dei lavoratori in regime di lavoro accessorio avviene attraverso i cosiddetti voucher, dei buoni orari in carnet, numerati e datati in progressione. Il committente acquista i voucher presso una rivendita autorizzata, a meno che non sia un imprenditore o un professionista, in questo caso l’acquisto deve avvenire necessariamente per via telematica.

Valore voucher

Ogni voucher ha un valore nominale di 10 euro che saranno in favore del lavoratore ad un netto di 7,50 euro, corrispondente al compenso minimo per un’ora di prestazione lavorativa.

Alla fine dell’attività lavorativa il committente consegnerà al collaboratore tutti i voucher necessari a raggiungere la somma dovuta per la prestazione. A sua volta il lavoratore dovrà accreditare i voucher presso n concessionario del servizio che provvederà a liquidarli pagando l’importo relativo.

Nel caso in cui i committenti siano imprenditori o professionisti, potranno ricorrere a prestazioni occasionali di tipo accessorio soltanto dopo aver comunicato alla Direzione territoriale del lavoro competente, in modalità telematica, i dati anagrafici ed il codice fiscale del lavoratore. Sarà inoltre necessario indicare l’arco temporale di svolgimento della prestazione (non superiore ai 30 giorni successivi) e il luogo in cui si volgerà la prestazione lavorativa.

Come visto in precedenza il concessionario del servizio si occuperà di versare direttamente al lavoratore la somma richiesta nel momento in cui presenterà i voucher ma avrà contemporaneamente il compito di curare anche le trattenute assicurative e previdenziali. La somma sarà quindi decurtata di un 13% pari alla trattenuta INPS, di un 7% pari alla trattenuta INAIL e di un 5% pari alla trattenuta per compenso concessionario Inps.

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